Nella nuova stagione della Kasa dei Libri a Milano e del Kapannone dei Libri ad Angera, i due centri dedicati ai libri e alla lettura fondati dal bibliofilo e scrittore Andrea Kerbaker, sono in corso due mostre molto interessanti. In una troviamo Maigret, il celebre commissario di Simenon, con le edizioni originali dei romanzi e quasi un secolo di storia editoriale. Nell’altra è protagonista la fotografia con Gabriele Basilico e il suo sguardo unico sulle città del mondo. Due buone ragioni per organizzare una visita tra la città e il Lago Maggiore.


Alla Kasa dei Libri Maigret, tra edizioni originali e storia
Alla Kasa dei Libri, in Largo De Benedetti 4, è appena arrivato Maigret. Non il telefilm, non il film — ma Maigret nelle sua essenza letteraria: le edizioni rare, i periodici, i manifesti che hanno accompagnato quasi un secolo di avventure del commissario nato dalla penna di Georges Simenon.
“Il commissario Maigret è uno dei personaggi più conosciuti della letteratura mondiale”, spiega Kerbaker, e la mostra ne descrive anche il fenomeno culturale che ha generato.
In esposizione: libri, copertine, frammenti di cinema e televisione, interviste e aneddoti.



(Foto in gallery da sinistra: George Simenon, Simenon e l’editore Mondadori, Statua raffigurante il commissario Maigret a Delfzijl, nei Paesi Bassi. Fonte delle immagini Wikipedia)
La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 19, e chiude “alla scoperta dell’assassino”. Quindi a maggio o giugno, non è ancora noto. Da segnalare la visita in programma giovedì 30 aprile alle 13.15, condotta personalmente dal padrone di casa (o di Kasa) Kerbaker.
Al Kapannone dei Libri Basilico e il viaggio nelle città
Il Kapannone dei Libri di Angera, sul Lago Maggiore, ospita invece una mostra dedicata a Gabriele Basilico, uno dei più importanti fotografi italiani del Novecento. “Gabriele Basilico: i libri, i luoghi” è un viaggio attraverso la sua opera.
Glasgow attraverso il surrealismo di Bill Brandt, Roma attraverso Piranesi, Mosca attraverso la Nuova Oggettività. E poi Beirut, dove la struttura urbana sopravvissuta al conflitto diventa protagonista assoluta dell’immagine. E infine Milano, la sua città, ritratta con uno sguardo così potente da trasformarne per sempre la rappresentazione.
La mostra è visitabile sabato e domenica dalle 15 alle 19, fino al 24 maggio 2026, in via Verdi 35 ad Angera (VA).
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