Il mito di Maigret, l’arte di Baj, l’architettura di De Lucchi e il coraggio di chi salvò gli autori banditi: un 2026 ricchissimo alla Kasa dei libri e al Kapannone

Written by

·

Kasa dei libri Andrea Kerbaker Tommaso Sacchi

Quante storie raccontano i libri? Certo, quelle fatte delle parole, delle immagini e delle fotografie che contengono. Poi però ci sono le storie di chi li ha posseduti o di chi li ha fatti diventare parte di una biblioteca e poi ancora quelle di chi li ha scritti, ideati, impaginati, arricchiti di grafiche, copertine, illustrazioni. Ogni libro è una testimonianza di scelte, esperienze e di vite.

Ci sono due luoghi in particolare – uno è nel cuore di Milano e il suo gemello è sul Lago Maggiore – dove tutto ciò diventa improvvisamente più evidente e dove sfogliando un libro che tratta ad esempio di economia, ci si può trovare naturalmente a discutere di filosofia e di arte. Si tratta della Kasa e del Kapannone dei libri, i due edifici che lo scrittore e bibliofilo Andrea Kerbaker ha aperto al pubblico per condividere la sua immensa collezione di libri. La Kasa è a Milano (quartiere Isola, a un passo dalle stazioni) e custodisce più di 30 mila volumi, collezionati nel tempo, il Kapannone invece è un appunto ex capannone industriale, acquistato e aperto sempre da Kerbaler per ospitare un’altra parte della sua collezione (più legata a libri illustrati e fotografici, dedicati all’arte, all’architettura e al design) e si trova ad Angera, nel Basso Verbano.

La ricchezza di entrambi – fortunatamente – non è rappresentata soltanto dall’imponente raccolta dei libri custoditi (che già di per sé è notevole, tra testi rari, copertine d’artista e prime edizioni) ma soprattutto dal fermento e dalla vitalità che chi gestisce Kasa e Kapannone ha introdotto in questi anni dando vita a progetti che li hanno resi e li rendono vivi e stimolanti per i lettori di ogni età, bambini – soprattutto – compresi.

Per questo il tema degli eventi del 2026 “Il fuoco della lettura” porta con sé tanti significati, il fuoco della fiaccola olimpica, quello da temere, come quello dei roghi delle pagine più buie del passato e infine quello della passione per la lettura e tutto l’universo della carta stampata, disegnata e scritta.

Questa mattina a Milano è stato illustrato il nuovo programma della Kasa e del Kapannone dei Libri con mostre, incontri, progetti educativi e attività di ricerca, che mettono al centro il libro come luogo di memoria e condivisione. Alla presentazione del programma ha partecipato quest’anno anche l’assessore alla cultura di Milano, Tommaso Sacchi, in rappresentanza del Comune, che in molte di queste iniziative, come quelle riguardanti il premio Bagutta e il Sistema Bibliotecario della città, è direttamente coinvolto.

Un dettaglio della mostra dedicata all’illustratore Jean-Michel Folon allestita alla Kasa dei Libri di Milano

LE MOSTRE E GLI APPUNTAMENTI DEL 2026 ALLA KASA

Il programma si apre il 20 gennaio con la presentazione del volume Il verso di Milano, un ritratto della città attraverso 80 scatti, poesie e canzoni. In occasione dell’uscita del libro, curato da Gino Cervi e Giancarlo Consonni, la Kasa ospita una selezione delle fotografie di Lorenzo De Simone che hanno ispirato il progetto, tra luoghi simbolici e scorci intimi della città.

Dal 10 febbraio prende vita la mostra La torcia che brucia, che dialoga idealmente con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Partendo dal simbolo universale del fuoco olimpico, l’esposizione ne esplora l’altra faccia: quella del fuoco usato per cancellare idee e memorie. Il percorso è dedicato ai roghi di libri, con un focus sul rogo di Berlino del 1933, sull’”arte degenerata” e sull’esperienza della casa editrice Querido Verlag, che ad Amsterdam pubblicò oltre cento libri banditi dal nazismo, tra cui quelli di Einstein e Thomas Mann. La mostra, caratterizzata da un allestimento che richiamerà colori e ritmi del fuoco, segna anche la rinnovata partecipazione della Kasa alla manifestazione Museocity, con una settimana di attività dedicate ad adulti e bambini.

Andrea Kerbaker

Si prosegue con la terza mostra dell’anno, in occasione del centenario del Premio Bagutta, il più antico premio letterario italiano, nato a Milano nel 1926, e di cui il padrone di Kasa è segretario e Isabella Bossi Fedrigotti presidente. La Kasa dei Libri celebra la storia del premio e i suoi vincitori con una mostra che, dopo una prima importante presentazione a Palazzo Marino il 1° marzo con la partecipazione del sindaco Giuseppe Sala, prosegue nei nostri spazi con un allestimento ispirato alle atmosfere della storica trattoria di via Bagutta, dove il premio è nato e i giurati si sono riuniti fino alla chiusura.

Tra primavera ed estate è in calendario una mostra dedicata al Commissario Maigret, personaggio simbolo della narrativa dello scrittore belga Georges Simenon, nel cui ambito stiamo studiando progetti in collaborazione con Wallonie-Bruxelles International, l’ente responsabile delle relazioni culturali internazionali delle regioni francofone del Belgio.

In autunno torna Le immagini rilegate, concorso ed omonima mostra sui migliori libri fotografici dell’anno, organizzati da Diorama Progetti Fotografici: i volumi, selezionati da una giuria di professionisti del settore, saranno esposti a cura di Roberto Mutti.

Inoltre, la lettura come pratica condivisa attraverserà l’intero anno con appuntamenti dedicati alle comunità di lettori: dal silent reading party organizzato a febbraio con Letture scalze, alla maratona di lettura a voce alta in programma a settembre in ricordo dello scrittore Stefano Benni, a un anno dalla sua scomparsa.

…E AD ANGERA

In primavera riapre al pubblico il Kapannone dei Libri di Angera, presidio culturale sulla sponda lombarda del Lago Maggiore, con la tradizionale caccia al tesoro di Pasqua tra scaffali e volumi, pensata per coinvolgere bambini e adulti. Alla presentazione di questa mattina era presente anche la consigliera comunale di Angera, Silvia Gibelli, delegata all’istruzione.

Il Kapannone dei libri ad Angera
Il Kapannone dei libri ad Angera

Tra primavera ed estate sono in programma due importanti mostre monografiche: una dedicata al maestro della fotografia Gabriele Basilico, a cura di Giovanna Calvenzi, e una su Enrico Baj, che attraverso volumi e materiali originali quasi mai visti documenta le sue relazioni con artisti e poeti come Marcel Duchamp, Max Ernst, Raymond Queneau ed Edoardo Sanguineti, grazie a prestiti concordati con la moglie dell’artista, Roberta Baj.

In collaborazione con il Comune di Angera, il Kapannone organizza inoltre il Festival dei mestieri con una mostra e incontri dedicati alle tradizioni e alle tipicità del territorio del lago, dall’artigianato alle ricorrenze storico-culturali.

Conclude la stagione una mostra dedicata a Michele De Lucchi, architetto di fama internazionale residente ad Angera, che ha lavorato con alcune delle più grandi aziende nel mondo. Grazie alla collaborazione con lo stesso De Lucchi e alla variegata kollezione libraria del Kapannone, ne ripercorriamo la carriera attraverso libri e iconici oggetti.

GIOCHI, NON LABORATORI

L’impegno per trasmettere la passione per il libro e la lettura ai più piccoli non viene meno nel nuovo anno; anzi, si consolida con importanti partner che credono nel nostro approccio. L’inizio del 2026 vede infatti protagonista il ciclo di attività per le scuole primarie Scrivere è un gioco, elaborato insieme a Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, ormai da tempo nostro compagno di avventure: una divertente caccia al tesoro tra gli scaffali per avvicinare i bambini al valore della scrittura a mano, dal tema scolastico alla poesia manoscritta in bozza con annotazioni e correzioni del poeta. Legati a questa tematica, anche un ciclo di incontri per il pubblico di adulti e il progetto di analisi dei dati e delle pratiche educative che condurremo al fianco di Comieco insieme all’Osservatorio Carta, Penna e Digitale di Fondazione Luigi Einaudi.

Inoltre, abbiamo avviato l’iniziativa La Kasa a skuola e per tutti, per raggiungere direttamente nelle scuole di Milano e provincia bambini e bambine che non possono frequentare la nostra sede milanese. Per quanto riguarda invece il territorio del Kapannone, porteremo gratuitamente nelle scuole per tutto il 2026 i nostri giochi d’arte e di scrittura grazie al sostegno di Fondazione KPMG Italia ETS.

LA KOLLEZIONE E LE ATTIVITÀ DI STUDIO E RICERCA

Il patrimonio librario della Kasa, archivio vivo della cultura contemporanea, continua a crescere. Tra le nuove acquisizioni, la biblioteca del giornalista Alberto Cavallari, ex direttore del Corriere della Sera, donata dai figli, e parte di quella di Maurizio Cucchi, uno dei più apprezzati poeti contemporanei. Proprio la kollezione è spunto fecondo per nascenti collaborazioni, tra cui quelle con il corso di scienze della formazione dell’Università Cattolica, gli studenti di restauro dell’Accademia di Brera, il Politecnico di Milano e la Fondazione Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, per attività di formazione, analisi dei dati e ricerca sul pubblico.

Progetti in divenire legati al patrimonio librario della Kasa sono in fase di studio anche con il Sistema Bibliotecario di Milano con il quale abbiamo collaborato proficuamente negli ultimi anni.

ATTIVITÀ FUORI KASA

Oltre agli appuntamenti nelle nostre sedi di Milano e Angera, non va dimenticato un altrettanto importante corollario di attività “fuori Kasa”, che andremo a realizzare nel corso dell’anno. Qui le più significative:

  • prosegue la collaborazione con il Comune di Verona, per il quale organizziamo, insieme alla Società Letteraria di Verona, la quinta edizione del festival Libri e rose, che dal 7 al 10 maggio 2026 propone al pubblico veronese incontri con autrici e autori italiani e internazionali oltre che appuntamenti per bambini e famiglie e occasioni per celebrare il libro in tutte le sue forme;
  • si rinnova anche la collaborazione con BAM – Biblioteca degli Alberi Milano, un progetto della Fondazione Riccardo Catella, con la quale stiamo studiando attività per adulti e bambini per esplorare il rapporto tra letteratura e natura nelle sue diverse forme;
  • anche nel 2026 contribuiremo all’organizzazione, insieme a Gabriella Buontempo, anima dell’associazione Incontri Internazionali d’Arte, del Premio Malaparte, storico riconoscimento letterario italiano per personalità internazionali, che negli anni ha premiato nomi come Fernando Aramburu (2025) Rachel Cusk (2024), Benjamín Labatut (2023);
  • continua presso l’Università Cattolica il ciclo Professioni di cultura che da più di dieci anni porta nelle aule universitarie la testimonianza diretta dei professionisti del settore. Nell’ultimo anno hanno partecipato, fra gli altri, Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci e Massimiliano Tarantino, Direttore della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

Più informazioni:

Kasa dei Libri
Indirizzo: Largo Aldo de Benedetti, 4, 20124 Milano (MI)
Telefono: 02 6698 9018
e-mail: mostre@lakasadeilibri.it

Metro — M2 Gioia/M5 Isola
Bikemi — Stazione 104/106/91
Autobus— 43/60

Kapannone dei Libri
Indirizzo: Via G. Verdi, 35, 21021 Angera (VA)
Telefono: 02 6698 9018
e-mail: mostre@lakasadeilibri.it

Rispondi

Passeggiare nella storia: dal borgo di Massino Visconti alla pace dell’Eremo di San Salvatore (con un panorama incredibile sui Laghi)

C’è un modo diverso per scoprire il Lago Maggiore: non dalla riva, ma dall’alto delle colline del Vergante. Massino Visconti è un piccolo borgo in provincia di Novara. Sorge sul versante del monte San Salvatore e offre uno dei panorami più spettacolari della zona, verso la sponda lombarda (si vedono benissimo Ranco e la Rocca…

Dove il tempo si è fermato: i ruderi della Pieve di San Martino a Gattico-Veruno

Nascosta ai margini del bosco, poco distante dal centro abitato, troviamo un luogo che sembra uscito da un’altra epoca — pietre antiche, silenzi profondi, luce che filtra tra gli alberi. Sono le rovine della Pieve di San Martino, nella frazione di Gattico, comune di Gattico-Veruno nel Novarese. Bastano pochi passi nel silenzio per sentirsi trasportati…

La natura incanta e diventa arte. A Biella si apre il festival “Selvatica”

C’è un angolo del Piemonte dove, con cadenza biennale, la bellezza della natura torna a essere protagonista. Non solo come paesaggio, ma come ispirazione, ricerca e impegno civile. A Biella Piazzo, il quartiere storico arroccato sulla collina, dal 25 aprile al 19 luglio 2026 è in programma una nuova edizione di Selvatica – Arte e…

Scopri di più da Viaggi e Laghi

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere