C’è un modo diverso per scoprire il Lago Maggiore: non dalla riva, ma dall’alto delle colline del Vergante. Massino Visconti è un piccolo borgo in provincia di Novara. Sorge sul versante del monte San Salvatore e offre uno dei panorami più spettacolari della zona, verso la sponda lombarda (si vedono benissimo Ranco e la Rocca di Angera) fino ai laghi di Monate e Varese.

Nelle giornate più limpide lo sguardo si spinge ben oltre ma anche quando il cielo è velato il panorama è interessante con giochi di ombra e luce che rendono la vista dall’alto particolarmente interessante. Massino è un punto di partenza anche per diversi itinerari nella natura, tra i boschi e i sentieri che caratterizzano quest’area del Piemonte.






Cosa vedere nel centro storico di Massino Visconti
Passeggiare nel borgo di Massino vuol dire entrare nella vita e nei ritmi di un paese tranquillo, percorrere viuzze in pietra, scoprire scorci e dipinti devozionali (ce ne sono moltissimi) sui muri delle case, tra passato e presente, tra storia e tradizioni.





Il borgo ha radici antiche, legate alle vicende della famiglia Visconti, che lo amministrò dal 1134 per oltre sei secoli. Passeggiando tra i vicoli stretti del centro, si incontrano testimonianze storiche uniche. Tra tutte il Castello Visconteo, un’antica fortificazione del Duecento trasformata poi in dimora signorile. In passato il Castello veniva aperto in alcune occasioni particolari, rendendo accessibile ai cittadini. Oggi non è possibile visitarlo ed è di proprietà privata.






La Chiesa di San Michele è celebre per il suo campanile romanico pendente (XI secolo), vero simbolo del paese. Un frammento di lastra funeraria murato sotto il portico della casa parrocchiale rimanda alle probabili origini romane del borgo.




In centro si trova anche il Monumento agli Ombrellai: un omaggio ai Lusciatt, gli artigiani locali, spesso ambulanti, che hanno reso Massino famoso nel mondo.
Dal paese all’Eremo: il Santuario di San Salvatore a Massino Visconti
Per chi ama il trekking o le passeggiate nella natura, una tappa imperdibile è il Santuario di San Salvatore. Situato a circa 800 metri di altitudine, è raggiungibile dal borgo con una strada panoramica di 4 km immersa in boschi di faggi e betulle. L’eremo si può raggiungere in pochi minuti tranquillamente anche in auto percorrendo la strada asfaltata che conduce fino all’abbazia. Accanto al complesso storico si trova la Trattoria San Salvatore. Situata proprio negli antichi locali dell’eremo, adiacenti al santuario, questa trattoria è rinomata anche per la sua terrazza panoramica affacciata sul lago.


Storia e spiritualità sul monte
Il complesso di San Salvatore è un luogo di pace e spiritualità. Naturalmente, essendo anche una meta turistica, nel fine settimana potrebbe essere più frequentato ma se si ha la possibilità di visitarlo durante la settimana, si troverà un’atmosfera certamente molto raccolta.
È un esempio di stratificazione architettonica: fondato dai Benedettini intorno all’anno Mille e ampliato dagli Agostiniani nel XV secolo, ospita oggi affreschi quattrocenteschi. L’accesso alla scala santa e alle absidi è possibile solo la domenica (da giugno ad agosto) oppure su prenotazione scrivendo a parrocchiamassino@gmail.









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