Una rassegna originale e sempre più affermata nel settore. Si tratta del Festival dell’illustrazione, evento nato nel 2021 nell’ambito del progetto Interreg “Di-Se – DiSegnare il territorio”.
La sesta edizione del festival si terrà da sabato 28 marzo a domenica 3 maggio a Domodossola (VB). Attorno a questo appuntamento si è costruita una rete dinamica di artisti e creativi dedicata al disegno e all’illustrazione, intesi come potenti strumenti per osservare, interpretare e raccontare il mondo contemporaneo.
L’edizione 2026 si inserisce nel secondo anno del progetto Interreg Italia–Svizzera “SensibilizzArte – l’arte come strumento di sensibilizzazione”, un percorso transfrontaliero triennale che intreccia arte, natura e tradizione con l’obiettivo di promuovere sostenibilità e turismo consapevole. Il festival è a cura di Associazione Musei d’Ossola e continuerà a settembre con una nuova mostra itinerante outdoor.
Tutti gli eventi dell’edizione 2026 sono dedicati al tema “Abitare le Alpi”
Cosa significa, “abitare le Alpi”? A partire dal secondo dopoguerra, si legge nella presentazione della rassegna, le Alpi hanno conosciuto un progressivo spopolamento: molti piccoli insediamenti montani sono stati abbandonati, con la conseguente perdita di un vasto patrimonio edilizio. Il valore di questo patrimonio, però, non è soltanto materiale, ma anche storico, culturale e identitario. Il paesaggio umano alpino, costruito in secoli di presenza e adattamento dell’uomo all’ambiente montano, ha dato origine a forme architettoniche specifiche, nate da una conoscenza profonda del territorio. L’uso sapiente di materiali naturali come pietra e legno, le tecniche costruttive tradizionali e l’organizzazione degli spazi rispondevano a esigenze climatiche, economiche e sociali. Il recupero di tutto questo patrimonio, anche a fini turistici, rappresenta oggi una grande opportunità: non solo per contrastare l’abbandono e valorizzare la memoria storica, ma anche in una prospettiva ecologica, basata sul riuso dell’esistente e sul rispetto dell’ambiente. Una buona pratica economica, capace di promuovere un turismo sostenibile e di favorire nuove forme di vita e lavoro in montagna.
Attraverso mostre, laboratori, workshop, incontri, talk e performance dal vivo, il festival trasforma l’Ossola, nel nord del Piemonte, in un luogo di incontro e sperimentazione, portando sul territorio alcuni tra i protagonisti più interessanti della scena artistica contemporanea. Si aprono le porte a un viaggio culturale ricco e condiviso, pensato per tutte le età e a ingresso libero, che anche quest’anno continuerà a svilupparsi nel corso dell’estate e nella seconda parte dell’anno.
L’inaugurazione
Le sale, cariche di memoria, del Collegio Mellerio Rosmini di Domodossola accolgono ancora una volta la manifestazione, offrendo uno scenario suggestivo e senza tempo. L’inaugurazione è fissata per venerdì 27 marzo alle ore 17.30. In refettorio e sala liberty, Gloria Pizzilli con L’orlando Furioso e altre illusioni. In biblioteca, Brad Holland (uno dei più importanti illustratori a livello mondiale) – Brad Holland da Shakespeare. Di natura uguale ai sogni. Al Museo di scienze naturali, Giovanni Robustelli – Il respiro della montagna.
La mostra mercato tra le vie di Domodossola
Sabato 28 marzo dalle 10 alle 18, si riconferma uno degli appuntamenti più amati e partecipati, la grande mostra mercato “Plein Air” tra le vie di Domodossola, in collaborazione con Proloco Domodossola. Il centro storico del capoluogo ossolano, tra via Motta e le piazze Chiossi e Fontana, si trasforma ancora una volta in una piccola Montmartre, dove arte e vita quotidiana si incontrano. Gli artisti del progetto Di-Se si ritrovano in un’esperienza collettiva unica, presentando dal vivo i propri lavori e offrendo al pubblico un’occasione speciale per entrare nel processo creativo e scoprire da vicino il mondo dell’illustrazione e del disegno contemporaneo.
Alle ore 21, al Rosmini, “Il respiro della montagna”, performance di live painting dell’artista Giovanni Robustelli con la voce narrante di Marco Steiner, storico collaboratore di Hugo Pratt. Segue la presentazione dell’omonimo volume edito da CONG.
Le mostre
GLORIA PIZZILLI – L’ORLANDO FURIOSO E ALTRE ILLUSIONI
Le vicende di Bradamante, Orlando e degli altri protagonisti dell’Orlando Furioso dell’Ariosto rivivono in una serie di grandi immagini dal segno grafico e dinamico, che restituiscono l’attualità di passioni, illusioni e follia sullo sfondo della guerra. Con uno stile lucido ed esplosivo, Gloria Pizzilli indaga il filo che unisce queste figure allegoriche, specchio dei molteplici aspetti dell’animo umano. Esposte anche le tavole di DIVINAE, il Calendario Epson 2026 realizzato dall’illustratrice sotto la direzione artistica di Gianluca Folì che cura anche questa mostra: dodici divinità nate dall’incontro di tradizioni etniche e culturali diverse, in un viaggio simbolico che dal Nord Europa conduce fino al Sud America, attraversando Tibet, India, Grecia ed Egitto – l’evento è organizzato in partnership con Epson Italia. La mostra include anche le illustrazioni per le carte del Wild Eden Tarot (Lo Scarabeo Editore) e una selezione di disegni dagli sketchbook dell’artista.
BRAD HOLLAND – BRAD HOLLAND DA SHAKESPEARE. DI NATURA UGUALI AI SOGNI
In mostra – a cura di Nuages Milano – il ciclo di opere che il gigante dell’illustrazione statunitense (e mondiale) ha dedicato a William Shakespeare, riunite nel volume Brad Holland da Shakespeare. Di natura uguali ai sogni (Nuages, 2025). Nei dipinti esposti, la parola shakespeariana diventa luce, ombra, bagliore: Holland non illustra mai in modo letterale, ma interpreta e trasfigura, restituendo attraverso immagini potenti e metaforiche il cuore emotivo dei testi. È un dialogo che attraversa i secoli: un artista che crea immagini incontra un artista che creava parole. Autodidatta, protagonista assoluto dell’illustrazione contemporanea, inserito nel 2005 nella Illustrators’ Hall of Fame, Holland ha lottato per il riconoscimento dell’illustrazione come forma d’arte autonoma, con la stessa dignità della pittura. Nominato per il Premio Pulitzer, le sue opere sono apparse su Vanity Fair, The New Yorker, New York Times, Playboy. Così Steven Heller, storico Art Director del New York Times: «Come Pollock ha ridefinito l’arte plastica, così Holland ha radicalmente cambiato la percezione dell’illustrazione».
GIOVANNI ROBUSTELLI – IL RESPIRO DELLA MONTAGNA
Un racconto per immagini nato tra i sentieri per raggiungere il rifugio Città di Busto, sul Piano dei Camosci, in Val Formazza. I disegni, realizzati a inchiostro su un taccuino da viaggio formato A3, intrecciano cammino reale e dimensione mitica, ispirati alle parole e suggestioni di Marco Steiner. Tra visioni di gipeti in volo, presenze leggendarie e piante immaginate, il segno diventa esplorazione: un confine sottile tra ciò che si vede e ciò che si intuisce. Il taccuino si fa traccia di un sogno e ascolto profondo: forse, nel silenzio, si può davvero sentire il respiro della montagna. A cura di Cong Edizioni.
IL CIRCUITO OFF.
Anche quest’anno il programma artistico prosegue nel circuito off che propone mostre di dimensioni più intime allestite in una selezione di spazi e locali del centro storico di Domodossola dove, per tutta la durata delle mostre, sono proposti menù tematici.
Convivio di Marco Goran Romano | Altrove Vini e Piattini
Una selezione di opere nate principalmente al di fuori di committenze, sviluppate come spazio di sperimentazione personale e autonoma. Al centro del percorso espositivo, il tema del cibo, elemento ricorrente e strutturale nella ricerca visiva dell’artista. Il titolo richiama la dimensione collettiva del mangiare insieme, inteso non solo come gesto sociale, ma come luogo di costruzione di significato.
Gargantua e Pantagruele di Elisa Macellari | Balabiott Gastro Pub
Le illustrazioni in mostra sono tratte dal Libro V di Gargantua e Pantagruele di François Rabelais, capolavoro del XVI secolo qui presentato nell’edizione Gorilla Sapiens (2018). Tra umorismo corporeo e riflessione umanista, l’opera è una brillante satira di società, politica e religione del tempo. Le tavole seguono le avventure dei due giganti, padre e figlio, tra appetiti smisurati e la ricerca dell’Oracolo della Divina Bottiglia.
FINISSAGE
Il finissage del Festival, domenica 3 maggio alle ore 17, al Collegio Mellerio Rosmini, sarà quest’anno un’occasione particolarmente speciale per comunicare il calendario delle iniziative del progetto “20 anni con Associazione Musei d’Ossola”, realizzato in occasione del ventennale di A.M.O. che prevede l’inaugurazione della mostra antologica “20 anni di A.M.O.”.


Rispondi