Il 20 marzo è l’equinozio di primavera. A due passi dal Lago Maggiore, c’è un’opera d’arte pensata esattamente per questo: fermarsi, guardare il cielo e lasciarsi sorprendere dalla luce
Cercate un luogo tranquillo, con una vista spettacolare e un significato profondo? Al parco comunale di Taino (VA), affacciato sul Basso Verbano, si trova un’installazione di land art che dialoga con il cosmo. Si tratta del “Luogo dei Quattro Punti Cardinali”, opera imponente inaugurata nel 1991 e realizzata dallo scultore Giò Pomodoro. Il “monumento” come viene chiamato comunemente nella zona, non è solo una scultura, è un gigantesco strumento astronomico a cielo aperto.
Chi era Giò Pomodoro
Il nome Pomodoro evoca subito il fratello Arnaldo, ma Giò (1930–2002) portò avanti una ricerca unica, legata alla fisicità della materia e alla geometria del vuoto. Nato a Orciano di Pesaro, divenne uno dei massimi esponenti della scultura astratta europea. Il “Luogo dei Quattro Punti Cardinali” rappresenta il vertice della sua indagine sul rapporto tra uomo, opera e cicli celesti. L’opera cambia ogni istante con la luce del sole.


Come funziona: la scienza dentro l’arte
Al centro dell’installazione svetta un alto pilastro in granito grigio e bianco che funge, come in una meridiana, da gnomone. L’opera è orientata con precisione millimetrica. Il momento più spettacolare avviene al solstizio d’estate (21 giugno): a mezzogiorno solare, un raggio di sole filtra attraverso una sottile fessura nel pilastro centrale, andando a colpire esattamente il centro di una lastra posta alla base. È un appuntamento affascinante, in cui l’architettura “cattura” il movimento della Terra.
Equinozio: l’equilibrio della luce
Il 20 marzo, giorno dell’equinozio di primavera (dal latino aequinoctium, “notte uguale”), il sole sorge esattamente a Est e tramonta a Ovest. In questa giornata, l’ombra del pilastro di Taino si allunga perfettamente lungo l’asse orizzontale della struttura, rendendo visibile l’ordine geometrico dell’universo. Giò Pomodoro si riallaccia qui alle tradizioni di Stonehenge o dei templi Maya, ma con il linguaggio moderno della pietra scolpita.





Consigli pratici per la visita
- Dove: Parco comunale di Taino (VA). L’accesso è libero.
- Il panorama: La vista spazia dal Lago Maggiore alla catena del Monte Rosa; è considerato uno dei belvedere più spettacolari della provincia.
- Per chi: Perfetto per chi cerca silenzio, per gli appassionati di fotografia e per le famiglie (il parco è ampio e dotato di aree giochi).
- A Taino esiste anche un museo diffuso: un percorso a cielo aperto nei luoghi storici e artistici più significativi


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