Una testimonianza importante del passato del territorio insubre che, grazie anche alla tecnologia, permette di compiere un vero viaggio nel Medioevo.
A Tremona, nel Medrisiotto, in Canton Ticino, dal 2016 è aperto un parco archeologico che conserva le tracce e la struttura di un villaggio medievale. Si tratta di una città castello, portata alla luce nella prima metà degli anni Novanta attraverso una campagna di scavi promossi dall’Associazione ricerche archeologiche del Mendrisiotto. Prove dell’insediamento umano, in realtà, sono ancora più antiche e riportano alla preistoria e poi successivamente all’epoca romana. (Foto di copertina Aram Mendrisio)
Gli studi compiuti sul sito hanno permesso di ricavare molte informazioni sulla vita quotidiana nei villaggi medievali. In questo caso, in particolare, è stata testimoniata una importante attività artigianale. All’interno di quello che era uno degli edifici del villaggio sono state trovate tracce della lavorazione di metalli e oggetti ferrosi. Tra queste scorie di fusione, cenere, carbone, un focolare e una lastra di appoggio per il mantice.
La storia medievale di Tremona si inserisce in quella di un territorio più vasto che comprende, oltre il confine, anche parte del territorio comasco e del Varesotto con la Valle Olona e il sito di Castelseprio, patrimonio Unesco.
Sotto l’aspetto amministrativo e politico, Tremona appartenne per buona parte del Medioevo, e fino al XIII secolo quando passò a Como, al Contado del Seprio. Il Seprio, oggi corrispondente alla porzione del territorio varesino avente come fulcro la Valle dell’Olona, era all’epoca un’entità territoriale di primaria importanza sullo scacchiere italiano e subalpino. Esso si estendeva dal Lago di Como all’alto Milanese, dalle valli ticinesi al Verbano, dalla Valle dell’Olona fino alle porte di Novara. Il suo capoluogo, Sibrium (l’odierna Castelseprio, patrimonio Unesco), fu abitato sin dalla protostoria e divenne in età tardo-antica sede di un castrum poi passato ai Longobardi, che lo elessero a sede dello “iudex”, il funzionario che amministrava il territorio per conto del sovrano che aveva sede a Pavia
(da IL CASTRUM DI TREMONA: UNA FINESTRA SULLA STORIA di Elena Percivaldi)
Dieci anni del Parco archeologico di Tremona e una nuova stagione da scoprire
Domenica 1 marzo il Parco archeologico di Tremona celebrerà i suoi primi dieci anni di attività. In questa occasione sarà riaperto l’Infopoint che offre la possibilità di noleggiare gli occhiali 3D che presentano l’emozionante visita del villaggio medievale: per guardare nel passato e scoprire come si viveva lì a quei tempi.
La visita è consigliata a turisti di tutte le età e in particolare le famiglie con i bambini e le scuole: la particolarità del villaggio medievale di Tremona, sul Monte San Giorgio, a breve distanza dalle Cave di Arzo e dal Museo dei fossili del Monte San Giorgio, è proprio l’impostazione esperienziale che prevede l’utilizzo delle nuove tecnologie per trasportare i visitatori nel passato.
Come organizzare una visita al parco di Tremona
L’Infopoint , che si trova presso la ex-casa comunale, resterà aperto dal 1.marzo al 30 novembre 202 6 con i seguenti orari d’apertura :
01.03.2 6/2 4.10.26 dal giovedì alla domenica e in tutti giorni festivi, dalle 10.00 alle 18.00 (possibilità di noleggiare gli occhiali dalle 10.30 alle 16.30)
25.10.26/30 .11.26: dal giovedì alla domenica e in tutti giorni festivi, dalle 09.00 alle 17.00 (possibilità di noleggiare gli occhiali dalle 09.30 alle 15.30)
apertura 7/7 dal 02.04 al 12.04.2026 , dalle 10.00 alle 18.00 (possibilità di noleggiare gli occhiali dalle 10.30 alle 16.30)
Gite scolastiche e visite di gruppo
Le visite di gruppi sono possibili in settimana, dal lunedì al mercoledì. Per le richieste è necessario contattare l’Infopoint inoltrando una mail a info@mendrisiottoturismo.ch oppure chiamando il numero 091 641 30 50 o il numero 058 688 32 02.
Per l’organizzazione di visit e guidate presso il Parco archeologico è possibile contattare il Museo dei fossili di Meride, inoltrando una email a info@montesangiorgio.org oppure chiamando il numero 091 640 00 80 . Le visite sono possibili tutto l’anno, nelle tre lingue nazionali svizzere (italiano, francese e tedesco) e in inglese.
Per la preparazione di visite didattiche è possibile consultare il testo Il castrum di Tremona: una finestra sulla storia di Elena Percivaldi, medievista e giornalista specializzata nel campo della divulgazione storica, scaricabile dal sito www.parco-archeologico.ch, dove è possibile trovare tutte le informazioni inerenti al Parco archeologico.
Volontari e ricercatori al lavoro
Il progetto del parco di Tremona è sostenuto finanziariamente dal comune di Mendrisio che, in collaborazione con Ufficio Beni Culturali, ARAM , Patriziato di Tremona e OTRMBC, ha elaborato l’offerta che oggi si può trovare in loco.
La realtà di questo parco, unico del Ticino, è da ricondurre all’importante lavoro svolto da ARAM e dai molti volontari che per decenni hanno scavato sul posto, raccogliendo molti reperti che sono stati utili per scoprire pian piano la realtà di questo luogo.
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