In Piemonte sono 39 i borghi segnalati dal Touring Club Italiano, tra “Bandiere Arancioni” e località consigliate. Di seguito un itinerario tra le province di Novara e Verbano Cusio Ossola
Arona: elegante e vivace. Per chi vuole sentirsi in vacanza ogni giorno
Vita di lago, cultura, musei, locali, divertimento e shopping di qualità. Arona è la cittadina del Lago Maggiore più indicata per chi cerca un giusto equilibrio tra bellezze del paesaggio, iniziative culturali e mondanità. Anche solo un semplice passeggiata domenicale (quasi tutti i fine settimana c’è qualche iniziativa) tra le bancarelle dei mercatini e le vetrine del corso, è un buon motivo per raggiungere questa località del Basso Verbano.
Tra i principali punti di interesse segnaliamo il lungolago curato (con la possibilità di passeggiare accanto alle antiche mura borromee riportate alla luce e pienamente valorizzate) dove si può ammirare il bel panorama sul lago e sulla Rocca di Angera.
Da visitare, oltre al centro storico anche il colosso di San Carlo (possibilmente approfittando delle numerose visite guidate che vengono organizzate), il parco della Rocca, le chiese del centro storico, il museo archeologico e Piazza del Popolo.
Sono diverse inoltre le iniziative organizzate nel corso dell’anno, come la rassegna Teatro sull’acqua, il festival di teatro internazionale con la direzione artistica di Dacia Maraini.

Cannero Riviera, la terra degli agrumi più settentrionali d’Italia
Agrumi, camelie e fioriture primaverili spettacolari hanno reso questa località celebre in tutto il Mondo. Situata in una delle zone più soleggiate e miti del Lago Maggiore, Cannero Riviera è un luogo da “villeggiatura” dove godere di un’atmosfera tranquilla, dalle influenze elvetiche, e un microclima eccezionale.
Il lungolago di Cannero è uno dei più eleganti e piacevoli del Verbano, tra ville liberty, giardini fioriti, piccole spiagge e locali specializzati in pesce di lago e prodotti tipici, seppur con un approccio spesso innovativo.
Dal lungolago si possono ammirare i Castelli di Cannero, di proprietà della famiglia Borromeo e riaperti al pubblico nel 2025 dopo un lungo restauro.
Ogni anno, in primavera, inoltre si rinnova l’appuntamento con la rassegna “Gli agrumi di Cannero” che prevede esposizioni, incontri ed eventi culturali con esperti e ospiti importanti.
Da visitare naturalmente il Parco degli Agrumi che ne raccoglie oltre 25 specie diverse, il museo etnografico e della spazzola.
Macugnaga: alla scoperta della tradizione walser
Macugnaga è perfetta per gli amanti della montagna e della natura incontaminata. Si tratta di un borgo alpino ai piedi del Monte Rosa, situato in Valle Anzasca. Da tempo questa località si è fatta custode e testimone della sua anima antica e profondamente legata alla cultura Walser, la popolazione di origine germanica che nel XIII secolo varcò i passi alpini per stabilirsi in queste valli remote.
Sono diverse le attività che questa località offre, a seconda delle stagioni. Per ammirare al meglio l’atmosfera sospesa nel tempo ci si può prendere del tempo per passeggiare tra le frazioni con le caratteristiche case in legno scuro e pietra, i granai e le cappelle affrescate raccontano secoli di vita montana, mentre il Museo Walser e la Chiesa Vecchia di Staffa, con il suo pittoresco cimitero circondato da antiche costruzioni, offrono uno spaccato affascinante di questa eredità culturale.
Macugnaga è naturalmente anche un punto di partenza eccezionale per escursionisti, alpinisti e sciatori.

Mergozzo, arte, natura e acque cristalline
Per chi vuole uscire dagli itinerari più classici e sfuggire dal turismo di massa (anche in piena estate) la tappa di Mergozzo è perfetta. Qui ci si può fermare per una pausa di pace e relax, si può fare il bagno nelle acque pulite del lago, praticare canoa e kayak o semplicemente rilassarsi sulle piccole spiagge incorniciate dalle montagne che abbracciano il lago.
Da visitare: il centro storico di Mergozzo con le sue viuzze lastricate, gli archi in pietra, le case dai colori pastello e la chiesa romanica. Sono diversi inoltre gli itinerari alla scoperta della natura circostante ma anche i percorsi d’arte tra affreschi e chiese romaniche, oltre alla visita del Museo Archeologico che è anche sede dell’Ecomuseo del Granito.
Orta San Giulio, dove ogni angolo ha una storia da raccontare
Parliamo di uno dei borghi più romantici d’Italia. Orta San Giulio si specchia nelle acque del Lago d’Orta. Tra le tante località che abbiamo segnalato forse questa è quella dove ci si deve prendere del tempo lento per passeggiare tra le viuzze del paese, osservando con attenzione scorci, antichi portoni e negozi che portano nel “salotto” di questo straordinario borgo.
Il cuore del comune è la piazza centrale con il celebre palazzo della Comunità, dove ci si può fermare per un caffè, un pranzo o una cena nei locali affacciati sul lago. Da Orta si può raggiungere in pochi minuti di barca l’Isola di San Giulio con la sua basilica romanica, il palazzo vescovile e l’abbazia.
Da Orta si può raggiungere anche il Sacro Monte, patrimonio UNESCO, da cui è possibile ammirare uno splendido panorama.

Vogogna, un tuffo nella storia
Nel cuore dell’Ossola, nel territorio del Parco Nazionale della Val Grande si trova Vogogna, uno dei borghi medievali meglio conservati del Piemonte. Il centro storico conserva un animo antico con le sue case in pietra grigia, i portici, i vicoli silenziosi e i balconi fioriti.
Oltre al borgo medievale, si può ammiara il Castello Visconteo, una possente fortezza trecentesca fatta costruire dai Visconti di Milano per controllare i traffici commerciali e militari che transitavano per la valle. Nella piazzetta centrale troviamo il Pretorio, anch’esso di epoca viscontea, che conserva “Il mascherone celtico”, reperto diventato simbolo del passato del luogo. Vogogna è anche un punto di partenza utile per chi vuole esplorare l’Ossola più profonda: il Parco Nazionale della Val Grande, la più vasta area wilderness d’Italia, è a portata di mano, con i suoi boschi primordiali, i pascoli d’alta quota e i sentieri che attraversano una natura selvaggia e incontaminata.
Le altre località segnalate
Accanto a questi borghi che hanno ottenuto il riconoscimento di “Bandiera arancione”, il Touring club ne segnala altri tre, tutti in territorio ossolano. Si tratta di Santa Maria Maggiore, cuore della val Vigezzo, Malesco e Cannobio.


Rispondi