Nel cuore dei Grigioni. Tre giorni tra valli e montagne con il trenino rosso dell’Albula

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ferrovia retica linea dell'Albula

Immaginate un viaggio in treno in cui il treno stesso diventa il protagonista. Guardando alla Svizzera il pensiero potrebbe andare immediatamente al trenino rosso del Bernina, la celebre linea ferroviaria panoramica, ritenuta tra le più spettacolari del mondo. In realtà il Bernina Express ha anche una gemella, sempre sulla Ferrovia Retica, forse meno celebre ma che merita altrettanta attenzione.

Si tratta della linea ferroviaria dell’Albula, che da Coira conduce verso Saint-Moritz (e viceversa). Il percorso rappresenta la ferrovia originale e storica oltre a ricollegarsi con la tratta del Bernina alla quale la accomunano diversi elementi come i caratteristici viadotti in pietra, i punti panoramici, i ponti sulle vallate e le gallerie attraverso le montagne.

ferrovia retica

L’importanza storica e culturale della Ferrovia Retica, nel tratto della linea dell’Albula e del Bernina, è riconosciuta anche dall’UNESCO che nel 2008 l’ha inserita tra i patrimoni dell’umanità. A questo hanno contribuito, non solo gli straordinari paesaggi di montagna che la circondano ma anche l’impegno delle comunità locali e delle istituzioni per valorizzare l’ingegno costruttivo e il patrimonio ferroviario del Cantone. Costruire viadotti e collegamenti tra le montagne è stata un’impresa titanica e la Svizzera può andare fiera di questa eredità che la rende un caso unico al mondo.
Una ricchezza che è diventata nel tempo, oltre che una leva strategica per ridurre il trasporto su strada, anche l’attrazione turistica che oggi tutti conosciamo. Più di recente, grazie all’attività di promozione, questa destinazione è diventata davvero ricca di opportunità come musei dedicati, parchi tematici e percorsi culturali.


Di seguito, alcune tappe da non perdere per scoprire al meglio questo territorio, partendo da Varese o Milano.


Come arrivare: dal Ticino ai Grigioni

Da Varese, il confine svizzero si raggiunge in pochi chilometri. Si supera il Ticino e si sale verso nord: in treno, la combinazione più comoda prevede il collegamento TILO per Bellinzona o Lugano (attenzione però: in questo periodo a causa dei lavori in corso sulla linea ferroviaria alcuni collegamenti sono sospesi o sostituiti da autobus, ragione che potrebbe portare a dover transitare su altre stazioni). Da Milano il collegamento da optare è quello che porta direttamente a Bellinzona. Dalla capitale ticinese si prosegue per Coira (Chur in tedesco), capoluogo del Canton Grigioni. Per spostarsi con i mezzi la soluzione migliore può utilizzare l’autopostale, comodo collegamento in pullman che permette una prima immersione nel paesaggio alpino.

L’autopostale in partenza dalla stazione di Bellinzona

Lo Swiss travel Pass

Un consiglio per chi viaggia dall’Italia e dall’estero: prima di partire, per una vacanza di più giorni in Svizzera, conviene valutare alcuni strumenti promozionali come lo Swiss Travel Pass che consente viaggi illimitati su tutta la rete svizzera di treni, autobus e battelli, include l’accesso gratuito a oltre 500 musei e, nella versione Family Card, permette ai bambini tra 6 e 16 anni accompagnati da un genitore di viaggiare gratuitamente. Non tutto è compreso (per esempio alcune tratte panoramiche richiedono extra o prenotazione) ma la quasi totalità dei trasporti pubblici sì.


Coira: la città più antica della Svizzera

Coira è la capitale dei Grigioni e un punto nevralgico della Ferrovia Retica. È la città più antica della Svizzera e unisce le testimonianze del suo passato alla modernità e al rigore del territorio. La tappa in questa cittadina è quasi d’obbligo. Il borgo è perfettamente conservato ed possibile percorrere le viuzze storiche fermandosi tra cortili e case borghesi affrescate dominate dalla cattedrale. A Coira si parla tedesco, romancio e anche italiano, le tre lingue ufficiali del Canton Grigioni che convivono testimoniando ancora oggi il ruolo di crocevia tra culture che Coira ha rappresentato.

Il centro storico si visita tranquillamente a piedi, in mezza giornata, seguendo un itinerario a passo lento dove non possono mancare la cattedrale romanica, i portici medievali, i negozi con i prodotti tipici grigionesi come i formaggi a pasta dura, la torta di noci (la nusstorte grigionese, una specialità da non perdere), il cioccolato svizzero nelle sue versioni artigianali più raffinate, il liquore alla ciliegia che accompagna i momenti di sosta nei caffè del centro.

La sera, i ristoranti di Coira offrono una cucina a base di prodotti del territorio ma ci sono anche offerte diverse come ristoranti italiani ed etnici. L’ospitalità svizzera propone strutture eleganti, dai quattro stelle del centro alle soluzioni più raccolte nelle zone periferiche. Chi viaggia con un budget più contenuto trova però anche soluzioni più economiche ma altrettanto curate e qualche campeggio nei dintorni.

Gli alieni di Coira

Una curiosità: nel giro in centro potrebbe capitarvi di incontrare delle sculture particolari. Gli appassionati di fantascienza riconosceranno immediatamente il soggetto. Coira infatti è la città natale di Hans Rudolf Giger, il celebre artista svizzero premio Oscar per aver dato forma alle creature del film Alien


Sul trenino rosso: Coira–Bergün–Filisur e il mondo della Landwasser

Il trenino della Ferrovia Retica è facilmente identificabile per il suo caratteristico colore rosso, i dettagli e anche le carrozze aperte che permettono di ammirare il panorama senza il filtro dei vetri e dei finestrini. Il treno parte dalla stazione di Coira e risale la valle del Reno Posteriore.

Il punto più rappresentativo dell’itinerario è l’attraversamento del Viadotto di Landwasser sostenuto da massicci archi di pietra posizionati a valle e che precede il tunnel scavato nella parete rocciosa della montagna. È forse uno dei punti più fotografati delle Alpi svizzere, e dal vivo è ancora più impressionante. Il consiglio è quello di percorrerlo ma anche fermarsi a Filisur per prendere la navetta che permette di raggiungere un punto panoramico dove è possibile ammirarlo dall’alto e vedere l’arrivo dei trenini.

Lungo la tratta troviamo la fermata di Bergün, un villaggio alpino estremamente curato con le case dipinte nello stile grigionese. Di fronte alla stazione, si trova il Museo Ferroviario dell’Albula (Bahnmuseum Albula) che vanta oltre 600 pezzi che raccontano più di un secolo di storia ferroviaria nei Grigioni. Orologi originali delle stazioni, documenti, plastici in scala, ricostruzioni dei cantieri di costruzione. Per i bambini ci sono postazioni interattive e attività coinvolgenti.

Sempre a Bergun è possibile visitare il museo locale ospitato all’interno di una storica casa engadinese.

Nella casa di Heidi

Al piano superiore del museo si trova una stanza interamente dedicata al personaggio di Heidi. Sono qui conservati gli arredi e alcuni elementi originali del primo film dedicato alla bambina delle montagne ed è possibile fermarsi a guardare alcune scene del lungometraggio.

Filisur e il Mondo della Landwasser

Filisur è uno snodo importante per chi viaggia alla scoperta della tratta dell’Albula. Da qui oltre a raggiungere le altre località e i musei dedicati, ci si trova nel cuore del “Mondo della Landwasser“, una proposta turistica (aperta da maggio a ottobre) dedicata a chi vuole immergersi in questo mondo fatto di storia, treni e comunità locali. Da Filisur è possibile prendere il trenino su gomma che accompagna i viaggiatori ai piedi del viadotto per ammirare questa enorme struttura di pietra da un’angolatura diversa e impressionante.

In trenino ai piedi del viadotto della Landwasser

I viaggi in treno storico

Da segnalare infine la possibilità di percorrere le tratte con i treni storici. Anche questa esperienza merita di essere vissuta. Non solo si tratta di treni panoramici ma nelle carrozze, dove ancora è presente l’allestimento originale, si può fare un vero e proprio viaggio nel tempo.


Davos oltre il Forum. Il regno degli sport all’aperto

Un’altra tappa importante di questo viaggio, prima del ritorno in Italia (si può proseguire in treno lungo il collegamento del Bernina fino a Tirano e da lì raggiungere Milano o rientrare percorrendo il percorso inverso all’andata e da Bellinzona collegarsi alla stazione di partenza) è rappresentata dalla cittadina grigionese di Davos, conosciuta in tutto il mondo per il Forum Economico Mondiale che si svolge da anni a gennaio e ospita capi di stato e di governo da tutto il mondo.

Al di là della sua fama istituzionale Davos è anche un importante centro di villeggiatura alpina con lunga tradizione legata soprattutto agli sport, sia estivi che invernali, all’aria aperta e all’acqua grazie alla presenza del lago a poca distanza dal paese. Diversi i sentieri escursionistici che partono dal centro e sono percorribili anche in bicicletta, grazie alle numerose piste ciclopedonali che collegano i vari versanti della valle e offrono panorami di grande apertura verso le cime dei Grigioni.


Da sapere prima di partire

Swiss Travel Pass: è da valutare in base a che cosa si prevede di visitare e quanto verranno utilizzati i mezzi pubblici. La Swiss Family Card permette ai bambini di viaggiare gratis con i genitori.

Carrozze panoramiche: sono sempre disponibili sui treni della Ferrovia Retica ma vanno prenotate separatamente.

Quando andare: La linea ferroviaria dell’Albula è meno frequentata di quella del Bernina. Per quest’ultima il consiglio è scegliere un periodo fuori stagione e, se possibile, evitare i fine settimana.

Ospitalità: la zona offre strutture di ogni tipo, da alberghi di quattro stelle e superiori fino a campeggi e ostelli familiari. I prezzi svizzeri richiedono una pianificazione attenta, ma con le promozioni giuste il viaggio è alla portata di molti.

Lingue: in questa zona dei Grigioni si parla principalmente tedesco e romancio. Anche l’italiano è una lingua ufficiale del Cantone ma è parlato soprattutto a sud del San Bernardino, a nord è meno diffusa.

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