In occasione degli eventi per il 250esimo anniversario della scoperta del metano, il Jrc di Ispra ha organizzato una serie di iniziative tra cui anche l’apertura straordinaria dell’ESE (Europa Science Experience) il centro dedicato ai visitatori, dove è possibile approfondire, attraverso un percorso multimediale, l’importanza dei centri di ricerca dell’Unione Europea e le attività svolte nei laboratori del sito varesino e degli altri siti europei.
Per pochi giorni, fino al 2 aprile 2026, il centro sarà visitabile liberamente, dalle 10 alle 16.

Che cos’è l’ESE
L’Europa Science Experience (ESE) è il centro visitatori del Joint Research Centre (JRC) di Ispra. È nato per promuovere i valori scientifici dell’Unione europea e le attività di ricerca effettuate nella rete del JRC europei.
Anche l’architettura dell’edificio ha una storia da raccontare: le pareti in vetro rappresentano la trasparenza, il legno l’impegno per la sostenibilità. La struttura si ispira ai principi del New European Bauhaus e rappresenta un esempio di architettura sostenibile.
All’interno del “Cubo” racchiuso dalle pareti in vetro, dei pannelli informativi ripercorrono la storia dei JRC (quello di Ispra che è stato il primo ad entrare in funzione e gli altri siti in Europa), l’evoluzione da una ricerca pura a una più orientata alle attività di interesse della Commissione Europea e le nuove sfide che attendono scienziati e ricercatori a livello internazionale.




Realtà aumentata, intelligenza artificiale e virtual tour per scoprire quello che succede nei laboratori del Jrc
Il percorso è essenzialmente multimediale (anche se in occasione di alcuni eventi particolari o gite scolastiche è possibile richiedere la visita ad alcuni laboratori situati all’interno del Jrc). Il centro visitatori presenta un’area espositiva con installazioni interattive, video, videogiochi e realtà virtuale.
L’ESE è anche un punto di riferimento per le scuole e le università grazie alla collaborazione in materia didattica con le istituzioni come Regione Lombardia e gli uffici scolastici provinciali. Inaugurato il 27 aprile 2023, ha già ospitato eventi istituzionali e numerose iniziative educative.
Le opere e gli strumenti di Alessandro Volta
In questi giorni, in occasione dell’anniversario della scoperta del metano, il Jrc ha previsto alcune iniziative in collaborazione con il Tempio Voltiano di Como. In particolare, è possibile ammirare il trattato originale di Volta – un importante documento che raccoglie le lettere indirizzate all’amico e studioso Carlo Giuseppe Campi – e alcuni strumenti che Volta utilizzò per generare la prima corrente elettrica continua.

Il rapporto tra Alessandro Volta e il Basso Verbano
Molti collegano la figura di Volta al Comasco. In realtà alcune delle sue scoperte più importanti avvennero proprio sulle rive del Lago Maggiore. Nel gennaio del 1776, il fisico comasco scoprì il gas metano sulle rive del Lago Maggiore, nei pressi di Angera — una storia che la targa sul municipio locale ricorda ancora oggi. Volta era ospite di Carlo Ludovico Giorgio Castiglioni, cancelliere dell’epoca, grazie a legami di amicizia tra le famiglie nobiliari comasche. Durante un’uscita in barca verso la zona paludosa davanti ai canneti angeresi, osservò delle bolle salire dal fondale, raccolse il gas in provette di vetro e ne studiò le proprietà, definendolo “aria infiammabile delle paludi”. La scoperta è documentata nelle sue lettere e nei suoi diari, conservati presso la biblioteca locale. Il luogo esatto degli esperimenti fu identificato intorno alle rive dell’Isolino Partegora, di fronte alla cittadina.
Leggi la ricostruzione di questa importante scoperta nell’articolo che ho scritto per VareseNews


Rispondi