Il primo fine settimana di primavera porta con sé uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di arte, storia e paesaggio: le Giornate FAI di Primavera
La storica manifattura di costumi da bagno, le ville della brughiera lombarda, il piroscafo Piemonte: sono solo alcuni dei beni che si potranno scoprire sabato 21 e domenica 22 marzo 2026.
Sul nostro territorio — tra Varese, Como, Novara e il Verbano-Cusio-Ossola — l’edizione di quest’anno si presenta ricchissima, con numerosi beni visitabili, alcuni dei quali aperti in via del tutto eccezionale. Ville, chiese, luoghi dell’educazione, collezioni d’arte e aree naturalistiche: molti di questi siti sono poco conosciuti o solitamente inaccessibili al pubblico, e proprio per questo la loro apertura rappresenta un’occasione davvero rara.
Le Giornate FAI si confermano così un’opportunità preziosa — e per molti irripetibile — per scoprire o riscoprire le meraviglie che ci circondano, con la guida entusiasta dei volontari della Fondazione e la possibilità di contribuire, con una donazione libera, alla tutela di questo patrimonio per le generazioni future.
Cosa visitare in provincia di a Varese
I beni che saranno aperti al pubblico per le Giornate di Primavera nel Varesotto sono diversi (qui la lista).
Un’offerta decisamente interessante nella quale spiccano delle vere chicche: vi consigliamo a Somma Lombardo “Villa del Dosso”, una tenuta collocata nella brughiera lombarda situata a Maddalena. La villa è opera dell’architetto Piero Portaluppi, realizzata tra il 1932 e il 1934 per la sorella Adele e ancora oggi privata. Si trova nell’oasi ambientale protetta del Parco del Ticino con una superficie cintata di circa 17 ettari. Alla visita di questa villa si può unire quella di Villa Masnaga a Casorate Sempione e, sempre a Casorate quella di Ca’ Toretta o Villino Cattoretti. Casorate è nota come “Little England” per la sua tradizione equestre.



A Sesto Calende le giornate di primavera portano i visitatori in un percorso fatto di storia e arte che dal museo archeologico (tra i più importanti dedicati alla preistoria e alla civiltà di Golasecca) passa dall’Oratorio di San Vincenzo (aperto eccezionalmente in alcune particolari occasioni) e arriva all’Abbazia di San Donato, con i suoi affreschi restaurati e il cenacolo ispirato a Leonardo da Vinci, opera del pittore svizzero Giovanni Battista Tarilli da Cureglia.





Interessanti anche le opportunità di visita a Varese. In città il percorso spazia dal MUD L.A.A.F., il Museo Diffuso del Liceo Artistico “Angelo Frattini” al Cinema Vittoria, da Villa Ermolli alla Torre di Velate.
Arte, architettura e storia industriale tra Novara e il Vco
Tra i beni che si potranno visitare in provincia di Novara (qui l’elenco), consigliamo la Cappella di San Giorgio e il Museo Antonelliano all’interno della Basilica di San Gaudenzio, nel cuore del centro storico di Novara. Sempre in città, ci si può dedicare alla scoperta dell’arte e dell’architettura barocca con la visita a Palazzo Cacciapiatti-Fossati edificato tra il 1670 e il 1674.
Sul Lago Maggiore le giornate di primavera sono l’occasione per scoprire il gioiello liberty della Navigazione dei Laghi. Ad Arona sarà possibile visitare il piroscafo Piemonte, protagonista degli eventi organizzati per i 200 anni della Navigazione.

Tra i luoghi consigliati del Novarese inseriamo infine L’antico stabilimento in stile eclettico-industriale della Ditta F.lli Gagliardi di Oleggio. La manifattura, ormai in disuso, racconta una storia industriale famigliare arrivata tra le eccellenze del panorama industriale italiano. Dai fustagni ai bustini, fino ai rinomati costumi da bagno, questo luogo testimonia un percorso di innovazione, lavoro e sviluppo.
Nel Verbano Cusio Ossola l’unico bene che aderisce all’iniziativa del FAI è Villa Biraghi nel cuore di Vogogna, uno dei borghi medievali più belli del Piemonte.
Cosa visitare a Como
L’offerta comasca per le Giornate di Primavera porterà i visitatori a scoprire le dimore storiche del territorio (segnaliamo occasioni di visita a ville meravigliose, tra cui anche Villa del Balbianello e Villa Fogazzaro Roi, di proprietà del FAI) Qui tutti i beni aperti nel Comasco
Per gli amanti dell’arte più antica e della storia che si intreccia con la leggenda, a Torno si potrà ammirare la chiesa di San Giovanni Battista che rappresenta una testimonianza dell’evoluzione artistica da chiesa romanica, a medievale, a gotica e fin dai suoi primi documenti datati VI secolo d.C. è famosa in tutto il mondo per custodire al suo interno sin dal 1099 due reliquie di un chiodo della croce di Cristo ed una gambina dei SS. Innocenti (non visibili durante il tour).


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