Il 29 gennaio arriva su Netflix la nuova stagione di Bridgerton (la prima parte, per la precisione – la seconda il 26 febbraio) e questa volta racconterà le vicende amorose di Benedict, il secondogenito bohémien che finalmente troverà l’amore con una misteriosa Dama d’Argento a un ballo in maschera.
Una trama che, come anticipato dai trailer e confermato dagli autori, si ispira molto alla fiaba di Cenerentola… Ma il tema qui è un altro: oltre alle intriganti storie romantiche a cui ormai siamo abituati, quello che fa davvero restare incollati a questa serie sono anche le ambientazioni: palazzi dagli interni sontuosi, giardini da sogno, saloni dove si vorrebbe organizzare il proprio compleanno (magari in maschera). E allora: dove trovare quella stesse atmosfere senza dover andare troppo lontano?
Ecco tre dimore che – seppur appartenenti a epoche diverse -sembrano uscite direttamente da una puntata della fortunatissima serie Netflix.
Villa della Regina a Torino

Rientra nel circuito culturale e turistico delle Residenze reali sabaude del Piemonte. Villa della Regina sorge sulla collina torinese, costruita all’inizio del Seicento dal principe Maurizio di Savoia sul modello delle ville romane. Un complesso di vigna e giardini che nel corso dei secoli è passato di mano tra le dame della casa reale sabauda.
Nel 1657, alla morte del principe, la moglie Ludovica amplia gli edifici e i giardini, aggiornando decorazioni e arredi. Nel 1692 la proprietà passa ad Anna d’Orléans, moglie di Vittorio Amedeo II, che commissiona importanti interventi architettonici affidandosi prima a Filippo Juvarra e poi a Giovanni Pietro Baroni di Tavigliano. Gli interni vengono decorati da artisti di primo piano come Giovan Battista Crosato, Corrado Giaquinto e Giuseppe Dallamano, impegnati nei cantieri regi della capitale.
Durante la Seconda Guerra Mondiale la villa subisce gravi danni. L’abbandono e la mancata manutenzione compromettono l’equilibrio tra edifici e giardini, portando il complesso verso il degrado. Nel 1994 viene affidata alla Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici del Piemonte e iniziano i restauri, finanziati con fondi statali, delle fondazioni bancarie torinesi e di privati.

Oggi Villa della Regina rappresenta una splendida dimora storica che accoglie ogni giorno visitatori da tutto il mondo. Dai suoi giardini terrazzati si ammira un panorama che si estende fino alla corona delle Alpi.
Informazioni pratiche: Ogni prima domenica del mese l’ingresso è gratuito grazie all’iniziativa del Ministero della Cultura Domenica al Museo. Più info qui
Villa della Porta Bozzolo a Casalzuigno
Villa della Porta Bozzolo si trova a Casalzuigno, tra Varese e il Lago Maggiore, nel cuore della Valcuvia. Costruita nel Cinquecento dal notaio Giroldino de Portu come casa di campagna con rustici annessi, cantina e filanda per i bachi da seta, viene ampliata nella seconda metà del Seicento con una corte d’onore e un elegante giardino.

Nel Settecento Gian Angelo III Della Porta trasforma la dimora in una raffinata residenza di villeggiatura. Quattro terrazze scenografiche collegate da scalinate con balaustre, statue e fontane guidano il visitatore fino al “Teatro”, un prato incorniciato da una peschiera del 1723 con effetti prospettici che si allungano verso la collina del Belvedere.
Gli interni, affrescati tra il 1724 e il 1726, sono testimonianza del rococò lombardo. Il Salone da ballo e la Galleria del piano nobile presentano decorazioni con sirene, ninfe, tritoni e allegorie delle virtù.
Nel 1884 la villa viene acquistata dal senatore Camillo Bozzolo, medico, ricercatore e garibaldino. Dopo la sua morte, la villa attraversa un periodo di declino fino alla donazione al FAI nel 1989 e al successivo restauro.

Informazioni pratiche: Si consiglia di verificare sul sito del FAI le aperture e soprattutto il calendario degli eventi speciali, spesso organizzati nei weekend per programmare la visita in concomitanza con queste iniziative. Più info qui
Il Palazzo Borromeo all’Isola Bella
Il Palazzo Borromeo è la dimora storica ospitata nel cuore del golfo del Verbano, all’Isola Bella. L’edificio è il risultato di interventi architettonici diversi che si sono protratti per secoli. Oggi è un museo d’arte barocca che custodisce dipinti, arazzi, sculture, suppellettili e capolavori che testimoniano lo splendore delle epoche passate.

Le oltre venti sale del complesso prendono nome dalla loro funzione originaria, come la Sala di Conversazione e la Sala da Ballo, o dagli arredi che custodiscono, come la Sala delle Medaglie, la Sala del Trono e la Galleria degli Arazzi, dove sono esposti preziosi tessuti fiamminghi con scene mitologiche. Alcune sale sono dedicate a personaggi illustri che vi soggiornarono: la Sala di Napoleone e la Sala della Regina.
La Sala della Musica ha ospitato nel 1935 la Conferenza di Stresa, che vide la partecipazione dei grandi capi di Stato per discutere le violazioni del trattato di Versailles da parte della Germania di Hitler. Il dattiloscritto redatto in seguito all’incontro è ancora incorniciato nella sala.

Informazioni pratiche: Il Palazzo Borromeo all’Isola Bella aprirà al pubblico il 12 marzo 2026 in occasione della riapertura dei beni di proprietà della famiglia. La villa è anche sede di grandi eventi privati: nel 2024 i giardini hanno ospitato una tra le più importanti sfilate organizzate da Louis Vuitton.


Rispondi