Mentre Milano-Cortina 2026 accende i riflettori sullo sci alpino italiano, pochi sanno che proprio in Piemonte, sulle pendici del Mottarone, nacque quasi per caso una delle discipline che oggi appassiona milioni di spettatori in tutto il mondo: lo slalom gigante.
Era il 19 gennaio 1935, durante il periodo fascista, quando sul Mottarone si doveva disputare “la coppa d’oro del Duce”, una gara di discesa libera internazionale. Ma la poca neve costrinse il commissario di gara a una decisione improvvisata che si sarebbe rivelata rivoluzionaria. Per rallentare i concorrenti e garantire la sicurezza, vennero posizionati dei passaggi obbligati con porte, con un raggio molto simile a quelle dello slalom gigante moderno. Per l’occasione venne realizzato anche un trampolino per il salto con gli sci, a testimonianza dell’ambizione organizzativa dell’evento.
La pista era breve, appena 1,5 chilometri, così si decise di correre due manche. Senza saperlo, quel giorno sul Mottarone si stava scrivendo una pagina fondamentale della storia dello sci alpino.
Prima di quella giornata, lo sci alpino conosceva sostanzialmente solo due discipline: lo slalom speciale e la discesa libera. Il gigante rappresentava il perfetto punto di equilibrio tra velocità e tecnica, con curve dal raggio maggiore rispetto allo slalom speciale (che permettono velocità fino a 80 km/h) ma con una componente tecnica superiore al supergigante.
L’intuizione del Mottarone avrebbe dovuto attendere oltre un decennio per il riconoscimento ufficiale: la Federazione Internazionale Sci (FIS) introdusse lo slalom gigante nei Campionati del Mondo solo nel 1950, seguito dai Giochi Olimpici Invernali del 1952. La Coppa del Mondo dedicata alla disciplina partì nella stagione 1966/1967.
Una mostra a Stresa racconta la storia del primo slalom gigante
L’Associazione “Le Stresiane” ha voluto celebrare questo primato con la mostra “Stresa-Mottarone 1935, il primo slalom gigante internazionale in Italia“, allestita non a caso in concomitanza con le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026.
L’esposizione sarà visitabile presso la Sala Canonica del Palazzo Comunale di Stresa ogni venerdì, sabato e domenica dalle 14.30 alle 18.00, dal 1° al 28 febbraio 2026. La mostra ha il patrocinio del comune di Stresa e del Distretto turistico dei laghi.


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