Torino, parco del Valentino: due lampioni innamorati sono adagiati su una panchina, una coppia di gattini di metallo gioca in un cestino sollevato da grandi farfalle, una dama elegante si prende cura dei suoi fiori gialli… Sono le sculture del parco, così realistiche e leggiadre che sembrano prendere vita da un momento all’altro. Sono opera del giardiniere Rodolfo – Rodolfo Marasciuolo – che, in questo gesto d’amore per la sua città, ha racchiuso una storia incredibile di poesia, creatività e sensibilità.
Le sculture torinesi di Marasciuolo sono una presenza lieve e contemporanea, che si ritrova in molti angoli del centro e dei quartieri. Sono il frutto del lavoro artigiano che da anni questo dipendente comunale regala alla collettività, contribuendo in tal modo, con la sua arte, a rendere la città ancora più bella.
Le opere – realizzate spesso con materiali di scarto e con una particolare sensibilità verso il tema ambientale – riescono a donare leggerezza al ferro, dinamicità al legno e nuova vita alla plastica. Il risultato sono piccoli e grandi personaggi che decorano aiuole, giardini e aree verdi torinesi portando il sorriso tra i visitatori.

I lampioni innamorati e la panchina del Valentino
Il luogo migliore per ammirare queste installazioni artistiche è forse il Parco del Valentino, luogo degli innamorati per eccellenza, e in particolare lo spazio del Giardino Roccioso.
Per chi volesse approfondire la storia del giardiniere Rodolfo consigliamo questa intervista realizzata da Mariana Berdianu che ha riscosso un grande successo tra il pubblico social.
Un solo atto di gentilezza mette le radici in tutte le direzioni, e le radici nascono e fanno nuovi alberi.
(Amelia Earhart)

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